Chi ha cambiato casa lo conosce bene: il gas è intestato al proprietario o all’inquilino precedente, e per metterlo a proprio nome bisogna passare dal suo fornitore. Anche volendo sceglierne un altro, prima si diventava clienti di quello vecchio e solo dopo si poteva cambiare. Due pratiche, due tempi di attesa, e spesso mesi con un contratto che non si era scelto.
Dal 1° luglio 2026 non è più così.
Cosa prevede la nuova regola
Con la delibera 323/2025/R/com, pubblicata l’8 luglio 2025 ed entrata in vigore il 1° luglio 2026, ARERA ha introdotto anche per il gas la voltura con contestuale cambio fornitore: una sola richiesta permette di intestarsi la fornitura e passare al fornitore scelto, senza doverne prima attivare un altro.
È la stessa procedura che per l’energia elettrica esiste già dal 2021. Il gas era rimasto indietro, e la differenza per chi la subiva era concreta.
Prima e dopo
- Prima: voltura con il fornitore uscente, attesa, poi richiesta di cambio fornitore e nuova attesa. Fino a 45-60 giorni complessivi.
- Adesso: richiesta unica, procedura interamente digitale, massimo 5 giorni lavorativi.
Un dettaglio non secondario: la fornitura non viene mai staccata. Il gas continua ad arrivare durante tutto il passaggio.
Chi ne beneficia davvero
La novità riguarda chiunque entri in un immobile dove il gas è già attivo ma intestato ad altri:
- chi prende una casa in affitto;
- chi acquista un immobile con le utenze attive;
- chi subentra in un locale commerciale;
- gli eredi che devono intestarsi una fornitura dopo una successione.
Il vantaggio non è solo di tempo. Finché si restava vincolati al fornitore precedente si pagavano le sue condizioni economiche, che raramente erano quelle più convenienti sul mercato. Poter scegliere subito significa non pagare per mesi un’offerta che non si è mai valutata.
Cosa serve per la richiesta
I documenti sono quelli abituali della voltura, da preparare prima di iniziare:
- il codice PDR (Punto di Riconsegna), reperibile su una bolletta precedente o sul contatore;
- un documento d’identità e il codice fiscale del nuovo intestatario;
- i dati dell’immobile e il titolo che ne giustifica l’occupazione (contratto d’affitto, rogito);
- la lettura del contatore al momento del subentro;
- le coordinate bancarie, se si attiva la domiciliazione.
Cosa non cambia
Due precisazioni utili, perché la semplificazione riguarda la procedura, non gli obblighi:
- Gli eventuali insoluti del precedente intestatario restano a suo carico nella voltura senza accollo. Resta però importante verificare in che forma viene richiesta la voltura.
- La scelta del fornitore va comunque fatta con attenzione. Poter cambiare in cinque giorni non rende meno importante il confronto tra le offerte: cambia la velocità della procedura, non la convenienza del contratto che si firma.
Un’occasione da non sprecare
Il rischio, con le semplificazioni, è di firmare in fretta la prima offerta proposta. Il momento della voltura è invece quello in cui conviene fermarsi a confrontare: si sta scegliendo il contratto che si terrà per anni, ed è l’unica occasione in cui lo si fa senza costi né vincoli residui.
Ci occupiamo di volture, subentri e cambi fornitore per luce e gas, seguendo la pratica dalla richiesta fino all’attivazione e verificando prima quale offerta conviene davvero in base ai consumi reali dell’immobile. Il confronto è gratuito e non impegna a nulla.
In sintesi. Dal 1° luglio 2026 chi subentra in una fornitura di gas può cambiare intestatario e scegliere il proprio fornitore con un’unica richiesta. Prima servivano due passaggi separati e potevano volerci fino a due mesi: ora la procedura si chiude in cinque giorni lavorativi, senza interruzione della fornitura. Lo prevede la delibera ARERA 323/2025/R/com.
Fonti
ARERA — Delibera 8 luglio 2025, n. 323/2025/R/com, in vigore dal 1° luglio 2026
ARERA — Procedura di voltura con contestuale switching, in vigore per l’energia elettrica dal 2021
Articolo aggiornato ad agosto 2026. Le informazioni hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la verifica delle condizioni del singolo contratto.
