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Il 25 giugno 2026 ARERA ha comunicato l’aggiornamento trimestrale delle condizioni economiche per i clienti ancora serviti in Maggior Tutela. Per il terzo trimestre — luglio, agosto e settembre — la tariffa elettrica cresce del 4,6%.

È il tipo di notizia che arriva in bolletta prima che in televisione. Vale la pena capire chi riguarda davvero, perché nella maggior parte dei casi la risposta è: non te.


Chi è interessato dall’aumento

La Maggior Tutela oggi non è più il regime in cui si trova chi “non ha mai scelto”. Dopo la fine del servizio di tutela per i clienti domestici, vi restano soltanto i clienti vulnerabili: circa 3 milioni di utenze in tutta Italia.

Rientrano in questa categoria, in presenza dei requisiti previsti dalla normativa, le persone in condizioni di disagio economico o di salute, chi ha superato una determinata soglia di età, chi utilizza apparecchiature elettromedicali indispensabili e chi risiede in strutture abitative di emergenza o in isole minori non interconnesse. L’elenco completo dei requisiti è pubblicato sul sito di ARERA.

Chi non rientra tra i vulnerabili è già nel mercato libero: la sua bolletta non segue questi aggiornamenti trimestrali, ma le condizioni del contratto che ha sottoscritto.


Perché la tariffa è salita

ARERA indica quattro cause concomitanti:

  • l’aumento dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, legato all’atteso incremento dei consumi estivi;
  • l’incertezza internazionale, che si riflette sui prezzi delle materie prime energetiche;
  • la crescita dei costi del mercato della capacità, concentrati nelle ore critiche di luglio;
  • l’adeguamento della componente tariffaria ASOS, per il rafforzamento della liquidità finanziaria della CSEA.

In direzione opposta agisce invece la riduzione, dal 1° luglio 2026, delle componenti di commercializzazione PCV e DispBT, che limita in parte l’aumento complessivo.


Il dato che va letto con attenzione

Qui sta il punto che i titoli tendono a saltare. Accanto al +4,6% del trimestre, ARERA indica la spesa annua di riferimento per la famiglia tipo: 591,86 euro per il periodo compreso tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026, contro i 597,30 euro dei dodici mesi precedenti.

Tradotto: la tariffa di questo trimestre sale, ma la spesa dell’anno considerato nel suo insieme scende dello 0,9%. Sono due misure diverse — una fotografa tre mesi, l’altra dodici — ed è la ragione per cui un aumento percentuale, da solo, non dice quanto si spenderà davvero.


Cosa conviene fare

Se sei un cliente vulnerabile, la Maggior Tutela è una protezione: le condizioni sono fissate da ARERA e aggiornate ogni tre mesi, senza sorprese contrattuali. Puoi comunque passare al mercato libero se trovi condizioni migliori, e conservare il diritto di rientrare nel servizio di tutela finché mantieni i requisiti. La scelta va fatta confrontando i numeri, non le percentuali dei titoli.

Se non sei vulnerabile, questo aggiornamento non ti riguarda: la tua bolletta dipende dal contratto che hai firmato. Vale però la pena verificare quando l’hai sottoscritto, perché molte offerte prevedono un prezzo bloccato per dodici o ventiquattro mesi e, alla scadenza, passano automaticamente a condizioni diverse senza che nessuno lo comunichi con evidenza.

Analizziamo gratuitamente la bolletta per capire in quale regime ti trovi, quanto stai pagando l’energia rispetto alle offerte disponibili e se hai i requisiti per essere considerato cliente vulnerabile. Il confronto non comporta alcun obbligo di cambiare fornitore.

In sintesi. Dal 1° luglio 2026 la tariffa elettrica della Maggior Tutela è aumentata del 4,6% per i circa 3 milioni di clienti vulnerabili. Nonostante l’aumento del trimestre, la spesa annua di riferimento risulta in calo dello 0,9% rispetto ai dodici mesi precedenti. Chi non rientra tra i clienti vulnerabili non è interessato da questi valori, perché è già nel mercato libero.


Fonti
ARERA — Comunicato stampa del 25 giugno 2026, “Elettricità: Maggior Tutela +4,6% nel III trimestre 2026 per i clienti vulnerabili”
ARERA — Condizioni economiche del Servizio di Maggior Tutela, aggiornamento trimestrale

Articolo aggiornato ad agosto 2026. Le informazioni hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la verifica delle condizioni del singolo contratto.